
Negli ultimi anni molti artisti torinesi hanno
tratto ispirazione per le proprie opere - dipinte
o disegnate - dalla Chiesa di Sant'Alfonso.
L'affascinante e scenografico spazio interno
dominato dagli angeli recanti cartigli con la
voce delle beatitudini di san Matteo oppure
l'esterno dal grandioso arcone, il campanile
un poco bizzarro, il cupolino che conclude un
discorso architettonico squisitamente barocco,
hanno suggerito una serie di opere di indubbio
interesse.
Bartolomero Delpero
Bartolomeo Delpero in tre momenti successivi
disegna la facciata laterale della chiesa di
Sant'Alfonso vista da via Netro per poi accompagnare
il visitatore in chiesa ed invitarlo a soffermarsi
sui grandi archi dominati dalle figure degli
angeli, sui valori architettonici degli altari,
sulle nicchie che accolgono statue di santi,
sull'ampia e insistita decorazione a stucco
delle volte. (continua)
Vittorio Gnudi
Vittorio Gnudi è un pittore che ha abitato
a lungo nel borgo Campidoglio... (continua)
Gabriella Malfatti
Gabriella Malfatti è una pittrice che ama
rileggere la storia individuandone i momenti e
che viene attratta dal particolare: isola, dunque,
la chiesa di Sant'Alfonso dal contesto urbanistico
ponendole a fianco un ideale albero che trae ispirazione
da una delle cupole innalzate dal Guarini nel
cielo di Torino; lontano si profilano le costruzioni
del borgo. (continua)
Francesco Preverino
Francesco Preverino è titolare di cattedra
all'Accademia di Belle Arti: a lui è
stata dedicata una recente monografia firmata
da Francesco de Bartolomeis che cita "lo
spazio-luce del bianco-nero, gli accendimenti
di ocra, gli ispessimenti materici..."
(F. Debartolomeis, Francesco Preverino, Opere,
Torino 1997, p. 4). (continua)
