Arcidiocesi di Torino
Opere d'arte

L'Ostensorio

L'ostensorio di S. Alfonso, coronato da una croce ornata da 19 brillantini e una perola circondata anch'essa da brillanti, ha alla base un granato circondato da una catena d'oro; poco oltre un'ametista con turchesie un grande topazio, aggiunto in epoca successiva in segno di devozione. Un grande quarzo fumé, pietre verdi, piccoli topazi, quattro ornamenti con smeraldi sintetici rendono splendente l'ostensorio. Il più antico dei messali risale all'anno MDCLXXII. Si tratta di un Missale Romanum con copertina in velluto rosso, ornato con una splendida serie di incisioni raffiguranti i temi dell'Adorazione, dell'Eucarestia, della Navità, dell'Epifania, dell'Ultima Cena, di Ognissanti.

Paramenti / Messali

Molti sono i paramenti conservati nella parrocchia S. Alfonso, tra cui spiccano due paramentali in seta bianca, ricamati con fili d'oro, decorati entrambi con fiori nascenti da cestini, simbolici grappoli d'uva, boccioli variati nei toni del rosa e del violetto, arricchiti con galloni. Il paramento più antico risulta confezionato nel 1908: confezionato in seta rossa e ricami in giallo. Al medesimo anno risale il paramento nero in seta damascata.

 

 

 

I Confessionali

Due dei confessionali della chiesa sono tardo settecenteschi e provengono dalla chiesa non più esistente di San Rocco: composti da un battente finemente intarsiato e da un mosso coronamento, testimoniano la presenza nel Borgo Campidoglio, di una più antica e ricca costruzione posta in una via che diagonalmente si colelgava con il canale dei mulini Feyles.

Il Pulpito

Grandioso è il pulpito, scolpito da Alfonso Chioccarello, al cui centro spicca un medaglione bronzeo realizzato dal Barbieri, maestro della scuola degli Artigianelli.

Due putti siedono ai lati del pulpito, uno con in mano le tavole della Legge, l'altro con i vangeli, ghierlande di fiori, fini trafori, un cupolino sono gli elementi che ornano il pulpito.

 

 

 

 

 

La Tribuna

Particolare interno del grandioso baldacchino che sovrasta l'alatare maggiore

Angeli

L'altar maggiore della nostra chiesa, splendido nella varietà dei marmi ai quali si alternano raffinati bronzi, reca ai alti due figure di angeli realizzate da Giuseppe Cerini.
La presenza del Cerini è rilevata anche in opere presso il Santuario della Consolata, la chiessa di San Gioacchino, la chiesa di Gesù Nazzareno.

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Altare

L'altare è progettato dall'Ing. Gallo e completato da Alfonso Chioccarello, l'artistico tabernacolo è realizzato da Francesco de Regibus: la facciata del tabernacolo è in bronzo cesellato, argentato e dorato.

L'organo

L'organo è stato costruito nel 1910 dal Sig. Mola, falegname e capomastro di fiducia della famosa ditta di organi da chiesa "Carlo Vegezzi Bossi" di Torino.
I materiali utilizzati sono tra i più pregiati del tempo: le canne sono realizzate con una lega di stagno e piombo (esattamente al 50%) che da al metallo un aspetto maculato. La consolle è in pregiato palissandro e le due tastie hanno i tasti bianchi in ottimo avorio e quelli neri in ebano.
E' uno strumento imponente sia nell'aspetto esteriore sia nell'impianto fonico. E' composto da due tasiere di 56 tasti l'una e da una pedaliera da 27 note. Il numero dei registri ammonta a 32 (reali). Le canne sono 2006, le più alte misurano oltre 5 metri e sono del principale 16' della I tastiera. Il funzionamento dell'organo è affidato a 3 mantici, situati sotto le canne, che arrivano a contenere 7 metri cubi d'aria.
La cassa dell'organo, appositamente progettata per la chiesa di S. Alfonso, è armonicamente inserita nel contesto degli stucchi barocchi della chiesa.