Leggi il tema oratoriano annuale 2011-2012
"Creando e ricreando"
L’oratorio è un “ambiente”, sebbene non l’unico, in cui tutta la comunità evangelizza i ragazzi, gli adolescenti e i giovani. Si parla di “ambiente” e non solo di luogo fisico, perché l’oratorio è soprattutto una mentalità, un modo di vivere assimilato attraverso il contatto con persone che, valendosi di strutture adeguate, propongono esperienze capaci di trasmettere valori.CONTINUA...
Il nostro progetto educativo si propone di far incontrare ragazzi, adolescenti, giovani e famiglie facendo loro proposte valide e sempre diverse, tenendo conto del loro cammino di crescita nella fede. Qual è dunque la risposta giusta?
La risposta è ORA.
È ora di fare il primo passo, di com piere delle scelte importanti, di saper vivere al massimo il “tempo libero”, che, a volte, rischia di consumarsi in un frustrante “tempo perso”.
La risposta è ORATORIO.
Inteso non solo come cortile o semplice locale, ma ambiente fatto di persone, dove si può trovare un punto di riferimento sereno, giocoso, festoso per la formazione umana e cristiana.
La risposta è ORATORIAMO.
Voce del verbo “oratoriare”, ovvero “lo dobbiamo fare noi”. Sì, tutti insieme siamo chiamati a credere in un oratorio capace di diventare occasione di crescita per tutti.
La risposta è AMO.
L’amore guiderà il nostro impegno e il nostro credere in una scommessa educativa. È l’amore verso Gesù, verso il prossimo, verso la vita, verso i nostri ragazzi e il loro futuro, contro la mentalità della solitudine e della noia.
La risposta è CON...
Tutte le iniziative del nostro oratorio, gruppi, attività sportive ed artistiche, gruppi vari… hanno come obbiettivo l’incontrarsi, lo stare insieme, il condividere momenti importanti, esperienze, avventure: è questo ciò di cui i ragazzi ed ognuno di noi ha bisogno.
LA RISPOSTA è QUINDI:
“ORATORIAMO CON…”
ORARIO SabatOratorio Ogni sabato
dalle 14.45 alle 18.00
Allenatori: Gabriele, Maurizio e Matteo
Il sabato dalle ore 14 alle 15.15
Per prenotare i campi sportivi: cell. 333.9462593
Scarica sul tuo PC il file in "word"
PREADOLESCENTI - II media
Venerdì: 17.00-18.30 (a Palera) ADOLESCENTI - III media e I sup.
Venerdì: 21.00-22.30 (a Palera) GIOVANISSIMI - dalla II alla V sup.
Venerdì: 21.00-22.30 (a Palera)
PERCORSO DEL DOPO-CRESIMA
Perché fare un gruppo del dopo Cresima?
Noi crediamo che il gruppo faccia crescere:
* in quanto gruppo. Nell'adolescenza un ragazzo definisce la forma della sua personalità, della sua identità, distaccandosi dal modello familiare. Non è più quello che volevano che fosse i suoi genitori, ma non sa ancora che cosa vuole diventare. E' un periodo di tentativi in cui il ragazzo prova a sperimentare nuove relazioni con il mondo. In questa fase di passaggio, da bambino dipendente a uomo capace di stare in piedi nella società degli uomini, è particolarmente significativa l'esperienza del gruppo, inteso come società più ampia della famiglia, ma a misura di adolescente, dove confrontarsi con i coetanei, tentare di assumere nuovi ruoli, sperimentare le proprie capacità.
* in quanto animato da un educatore. Ogni adolescente cresce identificandosi con dei modelli. Nell'adolescenza questi non sono più i modelli familiari, dalla cui orbita ci si sta staccando, ma figure più vicine ed imitabili, come un animatore. E' molto importante che l'educatore sappia raccogliere e indirizzare verso i valori autentici la fiducia che il ragazzo ripone in lui, proponendosi come vero “compagno di viaggio” più grande.
Al centro dei nostri gruppi c'è il ragazzo stesso, la sua crescita, il suo bisogno di imparare a stare con gli altri, l'esperienza di gruppo, la scuola e la famiglia. Ci proponiamo, quindi, non tanto di insegnare il cristianesimo o la crescita, ma di viverli con loro.
I punti su cui verificare lo sviluppo di un ragazzo sono allora:
l'appartenenza e la socializzazione in gruppo;
la relazione con i coetanei, con i pari, con l'altro sesso, con l'educatore;
le dinamiche familiari e la desatellizazione dall'orbita familiare;
l'impegno di affrontare i problemi scolastici con serietà;
la maturazione di una fede meno scolastica: apertura a un rapporto personale col Signore;
i problemi evolutivi, collegati alla pubertà, allo sviluppo fisico, alla sessualità;
lo sviluppo del pensiero logico e critico;
la conoscenza di sé, la scoperta delle proprie qualità e dei propri talenti;
la capacità di fare delle scelte con la propria testa, la coerenza e la costanza;
il raggiungimento di uno stile aperto al valore del servizio;
lo sforzo di porsi e trovare risposte agli interrogativi esistenziali: chi sono? perché esisto?
Preadolescenti (II media)
GRUPPO BETANIA Betania è la casa dell'amicizia. È la prima esperienza che i preadolescenti sono chiamati a rafforzare tra loro e con Gesù. Dopo la Cresima ci si prepara ad essere il gruppo dei discepoli iniziando a curare una vera amicizia, dove ognuno è importante e prezioso, ma soprattutto dove c'è l'amico Gesù. Si creano così le condizioni per una vita di gruppo, per vavorire la conoscenza dei ragazzi e delle ragazze tra loro e l'apertura alla Comunità con la forza dello Spirito di Cristo ricevuto nella Cresima.
- Incontri di formazione settimanale - Ritiro di Natale e di Pasqua (con II e III media) - Esperienza estiva in tenda (con II e III media) - Introduzione al servizio: coro, ministranti, preghiere dei fedeli
- Animazione festa degli anziani a Natale e Via Crucis del Venerdì Santo - Esperienza estiva in tenda (con II e III media)
Adolescenti (III media, I e II superiore)
GRUPPO CAFARNAO Cafarnao è la città di Pietro, il quartier generale dei primi discepoli. Gesù “li chiamò perché stessero con lui e poi per mandarli”. La prima fase di esperienza allargata del gruppo, al di là della propria fascia d'età. Non ci siamo scelti, è Gesù che ha scelto noi per formarci e prepararci ad essere testimoni. Il gruppo promuoverà la conoscenza di sé e degli altri, favorirà rapporti interpersonali positivi, aiuterà a condividere valori comuni e favorirà l'incontro con la persona di Gesù. Un po' per volta, l'adolescente sarà avviato a un impegno di partecipazione concreta nei gruppi che operano all'interno della Comunità, per un tempo anche limitato e a fianco di persone responsabili.
- Incontri di formazione settimanale
- Ritiro di Natale e di Pasqua
- Esercizi spirituali livello base (per la II superiore, con i più grandi) - Introduzione al servizio: aiuto feste (III media), aiuto catechismo (I e II superiore) - Corso per animatori d'oratorio (fine I superiore) - Prime esperienze in oratorio (estate ragazzi a fine I super. e sabato in II super.) - Esperienza estiva in tenda: 1) Novalesa, 2) Lago delle Rovine, 3) Bordighera
Giovanissimi (III-V superiore)
GRUPPO EMMAUS Il rischio, a un certo punto, è quello di voler scappare dal gruppo. È l'esperienza dei discepoli di Emmaus. La delusione li porta ad allontanarsi; ma l'esperienza dell'incontro con Gesù risorto, con la sua Parola e con l'Eucarestia, li convince a tornare sui loro passi con l'entusiasmo di testimoniarlo. Si darà maggior spazio a momenti di incontro con Gesù, di riflessione sul suo messaggio e al confronto con adulti credenti. Attraverso la proposta della direzione spirituale, il giovane sarà aiutato a personalizzare i valori scoperti negli anni precedenti attraverso una vita spirituale sempre più consapevole che sfoci in una concreta scelta di impegno all'interno della Comunità.
- Incontri di formazione settimanale - Adorazione mensile (per la V superiore) - Esercizi spirituali livello base
- Servizio: catechesi, liturgia, carità, oratorio, famiglie, anziani - Esperienza estiva itinerante: 1) Assisi, 2) Roma, 3) Baden-Baden
Scarica sul tuo PC il file in "word" della presentazione del gruppo giovani over19
Guarda il percorso annuale 2010-2011
Preghiera dei giovani:
la sera di Emmaus "Sulla tua Parola getterò le reti "
Ne fanno parte i giovani non sposati dai 19 anni in su, sia educatori che non, sia studenti che lavoratori. Se vogliamo che l'Oratorio non diventi per molti, e quindi anche per i giovani, solamente un luogo di ritrovo, sarà importante educare a una presenza in Oratorio davvero fatta di convinzione e non di abitudine.
Al giovane si chiederà il coraggio delle sue scelte, una esemplarità verso gli adolescenti e i piccoli, di vivere la sua vicenda affettiva in una “scaletta” di valori; inoltre, si proporranno alcune responsabilità organizzative ed educative all'interno della comunità parrocchiale.
Sarà poi molto importante che impari a stimare il prete come figura significativa; che ne diventi, nel limite del possibile, suo collaboratore diretto, con il quale instaurare un sereno e costruttivo confronto su questioni decisive, e parlando con lui come ad uno che è pur sempre “uomo di Dio”, nonostante i suoi limiti e le sue povertà.
Cosa si intende per formazione dei giovani?
Formazione non significa “sapere tante cose o cose nuove” (non è cultura religiosa), ma piuttosto, creare nel giovane una coscienza cristiana forte e profonda affinché sia in grado, come dice l'apostolo Pietro, di “dare ragione della propria fede” e di maturare in essa.
La proposta formativa rivolta ai giovani è quella di un percorso che, attraverso tre canali (personale, di gruppo e comunitario), tutti e tre necessari e complementari fra di loro, favorisca una più completa maturazione personale, una critica e costruttiva apertura verso ciò che ci circonda e il desiderio di essere concreti e gioiosi testimoni nel mondo.
Pertanto, il tipo di formazione permanente che si propone richiede di:
partire dal Vangelo;
approfondire i contenuti della nostra fede;
crescere nel cammino di preghiera;
confrontarsi con la realtà che ci circonda per leggere il mondo attraverso gli occhi della fede;
affidarsi ad una guida spirituale individuale;
curare la formazione particolare dell'ambito di servizio scelto (per chi ne svolge uno).
Nella convinzione che c'è sempre qualcosa da scoprire nella ricchezza del cristianesimo pensiamo che in gruppo non basti raccontarsi la propria vita, ma sia doveroso confrontarla con la prospettiva cristiana.