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Cronaca degli avvenimenti
nella vita di Bernardo e nei cinquecento anni di venerazione

1428
Bernardo nasce nel Castello di Hohenbaden. È il secondogenito di Giacomo I margravio di Baden e di Caterina di Lorena. La sua famiglia, imparentata con gli Asburgo, fa parte del gruppo dei nobili tedeschi fedeli all'Imperatore. Non si conosce la data precisa della sua nascita, ma i calcoli storici più sicuri la fissano verso il 1428 o 1429, quando Alberto d'Austria viene incoronato imperatore del Sacro Romano Impero ed a Basilea si svolge a Concilio.

1439
Muore, ancora giovane, la madre Caterina. Attorno al suo letto di morte sei figli in minore età: Bernardo ha undici anni, il più piccolo, di nome Marco, appena uno.

1441
Bernardo è ospitato nel castello d'Angers dagli zii Isabella e Renato d'Angiò: l'anno successivo partecipa al congresso dei principi tedeschi a Francoforte, dove il fratello maggiore Carlo viene nominato cavaliere.

1445
Partecipa col padre Giacomo I alle trattative di Costanza, tra gli svizzeri e la casa d'Austria, per il matrimonio del fratello Carlo con Caterina d'Austria. Da quest'anno Bernardo partecipa col padre o col fratello, a numerose diete presso le diverse corti europee, accattivandosi la stima e la considerazione di molti principi.

1446
La sorella Margherita sposa Albrecht di Brandeburgo, castellano di Norimberga, uno degli uomini più valorosi della nobiltà tedesca.

1447
Appena diciannovenne partecipa alla campagna militare in Alsazia per liberare quelle contrade dai predoni. Nel mese di maggio si distingue nella battaglia di Luetzelstein, in giugno è presente alle nozze di Carlo con Caterina.

1448
Il papa Nicolò V, ammirando le virtù del giovane Bernardo, gli concede la scelta di un padre spirituale ed accorda al sacerdote prescelto le più ampie facoltà ecclesiastiche.

1449
Accompagna il padre alla Dieta di Breisaich per la pacificazione tra la città di Basilea ed Albrecht d'Austria. Inizia la guerra tra le città con la dichiarazione di guerra a Norimberga:Bernardo partecipa ai combattimenti di Esslingen, Heilbronn, Nordfingen e Wimpfen.

1450
Partecipa alla riunione di Heidelberg per la riappacificazione delle città tedesche ed al successivo incontro di Bamberg.
A Roma si celebra l'anno santo: alla famiglia del margravio di Baden il Papa concede una particolare forma di indulgenza.

1451
Bernardo si reca col padre a Spira per comporre alcune divergenze soprattutto con Federico del Palatinato, suo confinante.

1452
Quale consigliere del re firma ad Angers il documento della cessione della Lorena a Giovanni, figlio di suo zio Renato d'Angiò.

1453
Prima è ad Angers presso lo zio Renato d'Angiò con il quale decide di partecipare alla campagna d'Italia, poi a Hohenbaden, dove il padre pubblica l'11 aprile il proprio testamento. Parte quindi per l'Italia settentrionale per andare a combattere in aiuto di Francesco Sforza, duca di Milano. Il 12 ottobre muore il padre ed avviene l'esecuzione del testamento con la spartizione dei possedimenti in tre parti: una a Carlo, l'altra a Bernardo e l'altra ancora a Giorgio.

1454
In giugno Bernardo partecipa ad un importante torneo a Friburgo. Per il conflitto di Esslingen si reca a Vienna, alla Corte imperiale, poi ritorna a Pforzheim. Il 10 agosto il fratello Giorgio restituisce la sua parte d'eredità, due giorni dopo Bernardo rinuncia al trono per dieci anni a favore del fratello Carlo.

1455
Partecipa all'importante Dieta imperiale di Wiener Neustadt e viene incaricato dall'Imperatore Federico III di trattare la pace con il vicino Federico del Palatinato: l'accordo viene raggiunto a Neuenburg. Tra l'altro viene insignito del titolo di Presidente d'Italia ".1556 Il fratello Giovanni diventa arcivescovo di Treviri. Bernardo si trova spesso in viaggio per l'Europa per incarichi imperiali.1457 Bernardo si trova alla corte imperiale a Vienna dove gli vengono date altre missioni di alta politica.

1458
Al ritorno da Vienna sosta a Hohenbaden, poi si reca ad Orleans, quindi attraversa la Borgogna e, passando il Moncenisio, si reca in Italia settentrionale e si dirige a Genova per trattare l'alleanza della flotta genovese con quella veneziana contro i turchi. A Genova, dove infuria la peste, viene colpito dall'epidemia. Riprende comunque il viaggio per ritornare nel Baden, ma giunto a Moncalieri muore il 15 luglio 1458. Durante i solenni funerali il primo miracolo: Giorgio Corderio guarisce improvvisamente da una grave malattia agli arti inferiori. Inizia cosi la venerazione dei moncalieresi verso Bernardo.

1459
Il fratello Carlo, margravio di Baden, manda a Moncalieri alcuni ambasciatori per conoscere nei particolari la venerazione ed i miracoli e trattare per l'erezione di un altare.

1475
Il margravio Marco di Baden dona al Capitolo dei Canonici della Collegiata di S. Maria della Scala di Moncalieri una doppia tavola in legno con l'immagine di Bernardo da una parte e lo stemma del casato sul retro. La tavola è ancor oggi custodita a S. Maria.1478 Jolanda, vedova del duca Amedeo XI di Savoia, interviene personalmente ed incarica il suo segretario Antonio Toppelli di redigere una prima relazione sui miracoli e sulla venerazione a Bernardo.1480Il Toppelli termina la relazione iniziata due anni prima: a novembre del 1480 sono 67 i miracoli di Bernardo constatati. Nonostante questo, l'inchiesta sulla canonizzazione non ha risultato. Lo stesso anno, Margherita figlia di Carlo I e nipote di Bernardo, badessa del convento del le monache cistercensi di Lichtenthal, vicino a Baden, fa scolpire una statua in legno del suo "venerato" zio. È questa la prima statua che rappresenta Bernardo.

1502
Il Consiglio della Comunità di Moncalieri elegge San Rocco e Bernardo suoi patroni, protettori contro la peste. Da quest'anno il 15 di luglio è giorno di festa nella cittadina piemontese.

1517
Il Capitolo dei Canonici di S. Maria della Scala di Moncalieri dona al margravio Filippo I di Baden il mantello di Bernardo.

1579 - 1625
In questi decenni la venerazione a Bernardo si diffonde: nella Collegiata di S. Maria viene costituita una confraternita religiosa e viene fusa una campana con inciso il suo nome; quadri ed affreschi con la sua immagine vengono collocati o dipinti nelle cappelle campestri di Tetti Piani, di Borgo Mercato, sulle facciate di alcune case "entro le mura" di Moncalieri ed in altre chiese di vari centri del Piemonte: Ciriè (allora S. Ciriaco), San Maurizio nel Canavese, Orbassano, Scalenghe ed Asti. Viene anche riedificata la cappella di Borgo Aje eretta qualche decennio dopo la morte di Bernardo dagli abitanti del borgo allora denominato "degli airali". Nel 1626 Filippo Ferrari nel suo elenco di santi e beati non ancora glorificati dalla Chiesa, ma già venerati dal popolo, inserisce anche il nome di Bernardo di Baden.

1592
Il Consiglio di Moncalieri, quale ex voto per lo scampato pericolo dalla peste, dona un quadro ad olio alla Collegiata di S. Maria. L'opera, attribuita al Milocco o comunque alla sua scuola, raffigura la Vergine col Bambino Gesù tra nubi ed angeli ed i Santi Rocco, Sebastiano e Grato con Bernardo. Ancor oggi questa tela è custodita nella sacrestia di S. Maria della Scala.1630 Mentre infuria la pestilenza, i Sindaci, i Consiglieri ed i Canonici della Collegiata della Città di Moncalieri, pregano il cardinale Barberini, legato apostolico, che si trovava nella cittadina, di intercedere presso la Santa Sede "alfine di ottenere... la Messa, ed Officio del B. Bernardo di Baden" (cfr: Beaumont, Memorie cronologiche etc., anno 1630).1648Nella Collegiata di S. 1648 Maria, dove era stata deposta, viene aperta la cassa con le ossa di Bernardo e dopo averne fatto un accurato inventario, le reliquie vengono traslate in un'urna e poste sotto l'altar maggiore fatto costruire appositamente dal Comune dieci anni prima. Alcune sono donate alla famiglia dei margravi di Baden ed alla diocesi di Metz, dove pure è venerato.

1688
Papa Innocenzo XI concede l'indulgenza plenaria ai fedeli che visitano, nei giorni 14 e 15 luglio, la cappella dedicata a Bernardo nel Borgo Aje di Moncalieri. Il privilegio dura sette anni.

1727
Il margravio Augusto Giorgio di Baden viene in pellegrinaggio a Moncalieri ed ottiene dai Canonici di S. Maria, col permesso dell'arcivescovo di Torino, mons. Gattinara, una tibia dello scheletro di Bernardo. Questa reliquia viene successivamente posta nella "Scala Santa" dietro la chiesa di corte del castello margraviale di Rastatt nel Baden.

1728
Bernardo è proclamato unico patrono della città di Moncalieri. L'arcivescovo di Torino, mons. Gattinara, in occasione del trecentesimo anniversario della nascita di Bernardo, espone alla venerazione dei moncalieresi la mandibola del Patrono. È attribuito a questo periodo il quadro ad olio conservato nel Palazzo Comunale di Moncalieri. 1758A Moncalieri si celebrano solenni cerimonie religiose per il tricentenario della morte del Patrono.

1759
il margravio Ludovico di Baden inizia le pratiche per richiedere alla Santa Sede la beatificazione del suo avo; le riprende, nel 1761 alla sua morte, Augusto Giorgio e cinque anni dopo Callisto Gentili, uditore imperiale, è ufficialmente incaricato di seguire il processo .1760Il Consiglio Comunale di Moncalieri decide di far ricostruire l'altar maggiore di S. Maria della Scala (il precedente era del 1648), di commissionare una nuova urna in argento per contenere le reliquie di Bernardo ed un nuovo grande quadro "icona" da porre nell'abside, sopra l'altar maggiore. I lavori durano alcuni anni.1769Dopo due anni di relazioni e rogazioni, si chiude il processo per la beatificazione ed il papa Clemente XIV riconosce Bernardo di Baden beato. È il 16 settembre 1769.1770 Moncalieri festeggia solennemente la beatificazione del suo Patrono con manifestazioni religiose e civili che durano dal 15 al 17 luglio con l'intervento dei Reali di Savoia. Anche Baden Baden, Rastatt, Karlsruhe ed altre città tedesche festeggiano la beatificazione del loro "principe".

1776
A Rastatt viene inaugurata una monumentale fontana sormontata dalla statua di Bernardo, voluta dal margravio Augusto e portata a termine, dopo la sua morte, dalla moglie Maria Vittoria.1858Il 400° anniversario della morte di Bernardo è solennemente festeggiato sia a Moncalieri che a Baden. Nella nostra città, per opera del pittore Angelo Moja, sono dipinte a tinte scure, in linee architettoniche di stile gotico, le pareti e le volte della Collegiata di S. Maria della Scala. Viene anche costruita la gradinata di accesso alla chiesa su disegno dell'arch. Candido Borella, dono del cav. Andrea Cotta. L'illuminazione della città, la presenza di ben tre vescovi, i fuochi artificiali, rendono imponenti i festeggiamenti che durano quattro giorni. A Baden Baden, a Rastatt e nel Convento di Lichtenthal vengono celebrate funzioni religiose e compiute processioni. Riprende nel margraviato la venerazione del beato con intitolazione di numerose chiese, collocazione di statue e dipinti.

1877
Il pittore romano Luigi Seitz esegue un affresco sopra un'arcata della navata centrale della cattedrale di Friburgo: rappresenta l'incoronazione di Maria Vergine con i santi Alessandro, Lamberto, Corrado ed il beato Bernardo.

1902
A Karlsruhe viene consacrata una nuova chiesa parrocchiale in stile gotico moderno, intitolata al beato Bernardo. Sulla facciata della torre è collocata una statua del beato in rame dorato, dono del granduca Federico I di Prussia.

1908
Sorgono altre chiese dedicate al Beato: a Immeneich e a Steinbach nella regione del Baden-Wurttemberg. Moncalieri festeggia il 9° cinquantenario della sua morte con celebrazioni religiose alle quali partecipano i vescovi di Pinerolo e di Biella ed il cardinale arcivescovo di Torino Richelmy e con manifestazioni civili quali l'inaugurazione del campo di tiro a segno, riunioni di Società e Casse rurali cattoliche, di Bande musicali, Società corali, convegno sportivo, sotto il patrocinio della principessa Maria Letizia Napoleone, duchessa d'Aosta. Gli abitanti di Borgo Aje restaurano per l'occasione la cappella e collocano nella nicchia sopra l'altar maggiore, una nuova statua del beato che ancor oggi è portata in processione nel mese di luglio.

1953
Centinaia di fedeli badensi guidati dall'Arcivescovo di Friburgo vengono a Moncalieri in pellegrinaggio all'altare-tomba dove sono riposte le reliquie del beato.

1958
In occasione del 500 anniversario della morte di Bernardo dopo una solenne processione per le vie di Moncalieri, le reliquie del beato vengono portate in pellegrinaggio a Baden Baden. Vi partecipano centinaia di moncalieresi guidati dal parroco della Collegiata di S. Maria can. Giuseppe Sineo e dal sindaco della città dottor Mario Becchis.

1963-1968
L'interno della Collegiata di S. Maria della Scala di Moncalieri viene completamente restaurato. Sotto la guida degli architetti Felice ed Ugo Bellei, coadiuvati dal parroco don Sineo e dal sovrintendente prof. Chierici, vengono rinsaldati i muri pericolanti, asportate le pitture ormai fatiscenti del Moja di un secolo prima, restituito alla vista il cotto dei pilastri e delle cordonature gotiche, riaperte finestre otturate. Di questo splendido restauro una lapide posta all'ingresso della chiesa ricorda il contributo dei fedeli di Baden.1964 In giugno viene consacrata a Moncalieri, a Borgo Aje, la nuova parrocchia di San Bernardo, sorta per iniziativa del parroco don Silvio Bronsino e dei fedeli del borgo. Una lapide all'interno della chiesa ricorda l'avvenimento con la partecipazione del vescovo mons. Carlo Re, del Sindaco di Moncalieri dott. Guido Scaglione e di molte altre autorità.

1968
Alla riapertura della Collegiata di S. Maria, dopo i restauri, le reliquie del beato vengono riposte sotto l'altar maggiore costruito in stile barocco piemontese nel 1760, ed ora posto non più al centro dell'abside, ma contro la navata di destra. Alla cerimonia è presente una delegazione di fedeli e di autorità del Baden, guidata dall'arcivescovo di Friburgo, dai canonici della Collegiata e dal parroco di San Bernardo di Baden Baden.

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