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Video della processione

La festa del Beato Bernardo

Rievocazione storico-religiosa

Ogni anno, il secondo sabato di luglio, alle ore 21, Moncalieri rievoca il Beato Bernardo (morto il 15 luglio del 1458) con una rievocazione storico-religiosa, seguita dalla processione-fiaccolata con l'Urna delle reliquie del Patrono fino alla chiesa del Beato Bernardo di Baden.

Si ripropongono, in una intensità religiosa, gli eventi del XV secolo legati alla figura del principe di Baden Baden (con cui Moncalieri è gemellata) il quale morì proprio qui, alla periferia di Torino sulla strada per Genova, da cui era di ritorno, come ambasciatore, per trattare l'alleanza della flotta genovese con quella veneziana contro il pericolo turco.

La storia gli attribuisce poteri miracolosi: un certo Giorgio Corderio, storpio, rivolgendosi a lui durante la cerimonia funebre, venne risanato all'improvviso.

La processione, che coinvolge più di quattrocento figuranti in costume d'epoca (con cavalli, cavalieri, nobili, notai, damigelle, popolani, frati e prelati) riesce a coinvolgere circa 40.000 persone che si snodano lungo i tre chilometri del percorso.

I personaggi vengono suddivisi nelle quattro casate di nobili del tempo con sindaci e notai, quindi gli armigeri e le damigelle; infine i popolani.

I personaggi si muoveranno dalla piazza Vittorio Emanuele (di fronte al Municipio) alle ore 21 percorrendo via Santa Croce, viale Porta Piacentina, (antica porta moncalierese), via Tenivelli, strada Genova, strada Villastellone, via Don Minzoni, piazzale del Beato Bernardo.

Alcune "scene di vita", lungo il percorso, ci faranno tornare indietro nel tempo. Saranno i mugnai, i cordai, gli zoccolai, i cestai, il fabbro...

All'incrocio con l'attuale strada Villastellone, dove l'antica tradizione popolare vuole che il principe Bernardo cadesse da cavallo, stremato dalla peste, sarà presentato un quadro vivente che rappresenta la scena. Lì, come in un sogno, vedremo sullo sfondo il castello di Baden al quale Bernardo non arriverà più.


Un po' di storia recente

La devozione al Beato Bernardo è iniziata a Borgo AIE più di un secolo fa, come si può vedere dallo Statuto della "Società di Patronato per la Festa annua del Beato Bernardo".

Per molti anni si rese omaggio alla sua statua, che è tutt'ora conservata nella chiesa del Beato Bernardo a lui dedicata, mentre l'urna contenente i resti del Principe Bernardo è conservata nella chiesa della Collegiata di S. Maria della Scala.

La festa liturgica del beato veniva solennizzata nel centro storico il 15 luglio.

L'ultimo week end di luglio la Società del Beato Bernardo organizzava una duplice processione: il sabato sera il "corteo degli uomini" partiva dalla piazza del Municipio e raggiungeva la cappella dedicata al Beato (ora rasa al suolo) su strada Genova. La domenica mattina tutto il popolo, con la Banda, rifaceva lo stesso percorso portando fiori.

I festeggiamenti venivano fatti nelle vicinanze della cappella di strada Genova.

La domenica c'era il grande Ballo Pubblico in prossimità di piazza Failla e, nel cortile del "Leon d'oro" venivano fatti i giochi per i bambini.

Tutto questo fino al 1964, anno in cui veniva dedicata al culto la chiesa parrocchiale dedicata al Beato Bernardo di Baden.

Il lavoro pastorale di d. Silvio Bronsino, l'allora parroco della parrocchia "Beato Bernardo" portava ad una evoluzione della processione che venne spostata al 15 luglio diventando il punto forte della festa patronale parrocchiale. La processione percorreva le vie di Borgo Aie partendo dalla chiesa parrocchiale e facendovi ritorno. Veniva portata in processione la statua del beato.

Questo per alcuni anni.

Nel 1987 la processione patronale fu integrata da un folto gruppo di figuranti in costume del '400. Fu allora una sorta di prova generale per quanto si sarebbe sviluppato negli anni a seguire.

Nel 1988 i responsabili della Società del Beato Bernardo chiesero al parroco della Collegiata, d. Paolo Alesso, il permesso di sfilare per le vie della città con l'urna contenente le reliquie del Beato. Un successivo colloquio tra d. Alesso e l'allora parroco del Beato Bernardo sancì la possibilità di far uscire la reliquia dalla sua cripta dove da secoli veniva custodita e trasportarla in processione nella chiesa a lui dedicata.

Questa processione riesce così a far conoscere e valorizzare la devozione al santo patrono e ricupera l'antica tradizione del corteo "degli uomini".

Da qualche anno viene anche ricuperata in parte la tradizione della "processione dei fiori": un gruppo di figuranti, infatti, la domenica prima della S. Messa delle 10, viene in modo processionale dal luogo dove era eretta l'antica cappella alla chiesa patronale.